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Progetto Educativo

Progetto Educativo

Il nostro progetto educativo…

considera la persona al centro…
Casa di Carità concepisce la persona come sistema aperto in continua evoluzione grazie alla relazione reciproca e scambievole con l’ambiente circostante. La persona comprende i vari sottosistemi che la costituiscono (fisico, emozionale, cognitivo) e a sua volta appartiene a sistemi più ampi: famiglia, luogo di lavoro, amicizie e tutti i sistemi interagenti nella vita quotidiana. L’ambiente sociale, in cui la persona è inserita, esercita un’influenza attraverso le sue regole, la definizione dei comportamenti considerati più giusti o più desiderabili, e contribuisce a formare i principi interpretativi della realtà.
Nel nostro progetto educativo, fondato sui valori cristiani, l’individuale, il soggettivo e il punto di vista differente trovano posto e riconoscimento, come anche il rispetto della diversità e l’attenzione a chi è diversamente dotato; il bagaglio personale di ognuno diviene fulcro di un’azione di progettazione di sé e del proprio percorso professionale. Il lavoro è considerato strumento di realizzazione personale e mezzo di inclusione e reinserimento sociale. La professionalità dunque è intesa come “crescita dell’essere dell’individuo”, espressione della persona e della sua socialità, dimensione che la rende attivamente membro della collettività.
Il nostro progetto mira a promuovere lo sviluppo dell’identità della persona, considerando tutti i sistemi sociali cui appartiene, in particolare del contesto familiare: se con i giovani la famiglia è coinvolta nel processo formativo ed è chiamata ad esercitare un ruolo di corresponsabilità educativa, con gli adulti è tenuta in considerazione come fattore che incide sul compimento del progetto personale.
L’elemento distintivo del progetto educativo e formativo è la personalizzazione del percorso, che si concretizza in attività formative diversificate e modalità didattiche aperte, volte a far emergere e valorizzare aspetti esperienziali ed emozionali di ciascuno. La persona è considerata sempre come portatrice di risorse e detentrice di capacità di riuscita che, opportunamente coltivate ed agite, possono rivelarsi e costituire, anche laddove le esperienze del passato siano pregiudizievoli, un nuovo punto di partenza.
Altro elemento che contraddistingue il nostro progetto educativo e formativo è l’instaurarsi con la persona di una relazione che ha inizio in una specifica occasione formativa, ma che non è delimitata nel tempo: si realizzano un’accoglienza e un “prendersi cura” che hanno luogo in uno spazio di relazione continuo e che alimentano la fiducia della persona nella possibilità di reindirizzarsi verso una “Casa” in cui trovare nuove risposte alle proprie esigenze.

è opera di ciascuno…
Un sistema educativo si realizza pienamente nel momento in cui propone un modello di comunità educante all’interno della quale la relazione è scambio e dialogo, che parte dal riconoscimento di ogni individuo come risorsa e dal superamento di relazioni asimmetriche, per costruire rapporti sulla reciprocità e sulla circolarità.
Tutti coloro che operano in Casa di Carità, personale e allievi, indipendentemente dal ruolo, dai compiti e dalle circostanze, concorrono alla realizzazione di tale comunità educante, al fine di contribuire alla realizzazione del progetto comune, mantenendo la condivisione degli obiettivi e delle linee di intervento. Fondamentale è il considerarsi parte di un Progetto più grande dei propri personali disegni, che si esprime nella dedizione totale alla grande opera formativa ed educativa nella quale si è coinvolti. Ogni componente della comunità si sente investito di responsabilità nei confronti degli obiettivi educativi assunti, dei bisogni espressi, della cura richiesta, al fine di consentire a tutti la costruzione di un percorso di crescita e sviluppo.
Per questo, la comunità educante, nel suo impegno quotidiano, è capace di nutrire passione, usare fantasia, esprimere gioia, coltivare ottimismo, scommettere, progettare, perseverare.

è frutto del lavoro di rete…
In relazione alle profonde trasformazioni della società e dei bisogni di formazione che essa presenta, nonché in riferimento alla costante evoluzione del mondo del lavoro, si pone l’esigenza di una connessione sempre più stretta tra agenzie formative dello stesso territorio, di una partecipazione sempre più attiva alle reti locali, nazionali e transazionali e di una promozione di nuove opportunità di confronto con Enti locali ed Istituzioni pubbliche, Aziende pubbliche e private, Istituzioni scolastiche, Enti culturali e di ricerca, Associazioni di varia natura.
La connessione tra i Centri di Casa di Carità si sostanzia nello scambio di esperienze al fine di concorrere, ciascuno secondo la propria specificità, alla realizzazione di un unitario progetto di Ente, fondato sulla condivisione di obiettivi e prassi metodologiche e operative. È infatti nel sentire di appartenere ad una realtà in cui si valorizzano la cooperazione e il perseguimento di fini comuni che ha origine e si manifesta lo spirito di squadra che porta a coordinare le proprie azioni e a sostenersi reciprocamente.
Casa di Carità è in costante dialogo e collaborazione con soggetti esterni operanti nell’ambito dell’accoglienza, dell’integrazione sociale e delle politiche attive del lavoro. È presente in vari gruppi di lavoro regionali e provinciali per la redazione delle linee formative, in applicazione delle direttive nazionali ed europee; collabora con diversi partner formativi italiani e stranieri anche nell’ambito di iniziative comunitarie. In coerenza con la propria mission, l’Ente collabora con le Diocesi, con la Caritas e con gli Istituti di pena.

si colloca nel territorio…
La formazione professionale è reale valore aggiunto per il territorio poiché mira a rispondere, in termini di sviluppo di saperi e competenze, alle richieste di un tessuto economico, produttivo e sociale in continua evoluzione.
Le proposte progettuali e di formazione che Casa di Carità offre si collocano necessariamente all’interno dei contesti territoriali in cui opera e si configurano come strumento e leva di sviluppo locale ed occupazionale: nascono dalla conoscenza del territorio, delle sue caratteristiche, delle sue risorse sociali e culturali, delle potenzialità e dei limiti, e dall’attenta osservazione di ciò che già è in movimento nelle comunità locali e che necessita di essere accompagnato nei suoi percorsi evolutivi.
In questa chiave operativa l’Ente si presenta al contempo come “risposta” e “proposta”: attraverso la propria offerta risponde ai bisogni formativi ed occupazionali che la comunità locale esprime, e attraverso la propria presenza si propone come interlocutore e attore, per la realizzazione di politiche e strategie di intervento indispensabili alla valorizzazione del capitale umano.

vive il cambiamento.
Al fine di rispondere adeguatamente e sempre meglio alle esigenze di tutti coloro che si rivolgono alla formazione professionale, Casa di Carità lavora nell’ottica del miglioramento continuo del proprio servizio formativo.
In questa ottica, persegue l’innovazione didattico-formativa: è impegnata in un continuo processo di ridefinizione di obiettivi e contenuti didattici, nell’elaborazione e sperimentazione di metodologie, modelli e strumenti, nella ricerca di soluzioni tecniche innovative, integrando preparazione culturale e specializzazione tecnologica.
Inoltre promuove l’aggiornamento continuo del personale, per lo sviluppo e l’accrescimento delle competenze, e ne incoraggia la flessibilità, intesa come capacità di utilizzare le novità aprendosi alle sollecitazioni esterne, in funzione dell’evoluzione del proprio lavoro.
In questo modo Casa di Carità persegue costantemente la realizzazione di un servizio di qualità, che assicura percorsi educativo-formativi coerenti con gli obiettivi proposti e funzionali alla creazione di valore per il sistema produttivo locale.

Attraverso questo articolato progetto educativo, Casa di Carità esprime la propria proposta formativa fondata sui valori cristiani e ispirata al Vangelo, con l’obiettivo di far “emergere soprattutto quel grande ‛sì′ che, in Gesù Cristo, Dio ha detto all’uomo e alla sua vita, all’amore umano, alla nostra libertà e alla nostra intelligenza” (“Educare alla vita buona del Vangelo – Orientamenti pastorali dell’Episcopato Italiano per il decennio 2010-2020”).