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​Il teorema della finestra rotta: la cultura della legalità

​Il teorema della finestra rotta: la cultura della legalità

"La legalità è come una piramide": parte da questa affermazione l'incontro con il Capitano della Compagnia Carabinieri di Acqui Terme Ferdinando Angeletti, accompagnato dal Luogotenente Massimo Valentini della Caserma di Ovada.

In cima ci sono le norme "scritte" con sanzioni penali, quelle per i reati più gravi, a scalare troviamo le sanzioni amministrative (che prevedono di pagare "multe"), per comportamenti meno gravi ed alla base c’è il senso civico, che dovremmo apprendere prima dei 18 anni. Diventare maggiorenni vuol dire "diritti e responsabilità".

E' banale l'affermazione "non possiamo essere tutti d’accordo con tutti", ma non sempre ci soffermiamo a pensare al concetto di riprovazione sociale, ovvero quando il nostro comportamento viene disapprovato dalla comunità. Il bullo nella scuola non nasce quando inizia a prendersela con un compagno, ma quando gli altri ridono alle sue azioni. E' dimostrato che "il bullo si sgonfia" quando la maggioranza dei compagni di classe condanna le sue azioni.
Per fare ciò occorre senso civico, ovvero occorre preoccuparsi della comunità in cui viviamo. Ogni comunità ha delle regole: lo stato, il comune, la scuola hanno regole scritte che prevedono sanzioni; la riprovazione sociale è la sanzione che ti esclude da quella comunità.


Negli anni ‘80 Rudolph Giuliani era procuratore distrettuale della città di New York (di cui poi è stato anche sindaco) e decise di applicare la piramide della legalità attraverso quello che poi è diventato il "teorema della finestra rotta". Negli USA i procuratori possono decidere quali reati perseguire e di solito i reati minori venivano considerati di secondo interesse rispetto ai furti, agli omicidi, allo spaccio... Giuliani per la prima volta iniziò a punire molto severamente anche tutti i reati considerati minori, come appunto il vandalismo (rompere le finestre), attraverso pene molto severe (come la reclusione in carcere per tre notti).

Così facendo non diminuirono solamente i reati "minori", ma anche quelli di entità maggiore: il motivo è l'aumento del senso civico.

Il Capitano Ferdinando Angeletti ha inoltre illustrato ai ragazzi dei corsi Operatore Meccanico e Operatore Elettrico le più importanti regole "comuni" e "scritte" sulle tematiche di circolazione stradale, alcol e droghe.
I nostri ragazzi, a termine dell’intervento hanno lasciato alcuni commenti, domande ed anche proposte:

  • sarebbe molto interessante incontrare, insieme ai Carabinieri, chi ha commesso qualche reato ed ora, dopo aver scontato la propria pena, si è rimesso sulla retta via.
  • sono stati interessanti gli argomenti su circolazione stradale, alcol e droga.
  • è importante spiegare regole, a volte anche considerabili banali, che spesso non si “vogliono guardare”, ma molto utili per prevenire problemi che potrebbero ingrandirsi col tempo.
  • sarebbe molto interessante visitare una caserma, per approfondire il lavoro dei Carabinieri

Ringraziamo per la disponibilità offerta e la condivisione del nostro impegno nel far sì che i giovani acquisiscano comportamenti e stili di vita maturi e responsabili improntati al rispetto, all’educazione, alla convivenza civile e alla legalità.

Ovada, mercoledì 14 marzo 2018

Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri Onlus
"Oratorio Votivo"

Via A. Gramsci, 9 - Ovada (AL)

mail. centro.ovada@casadicarita.org

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