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​La Pasqua del “kerygma”

​La Pasqua del “kerygma”

​​​"Vorrei chiedervi: quale festa è la più importante per la nostra fede, il Natale o la Pasqua? Io fino a 15 anni credevo fosse il Natale. Ma è la Pasqua, la festa della nostra salvezza, la celebrazione della Risurrezione. Poi viene Pasquetta per continuare a celebrare la Pasqua un giorno in più". Con queste parole papa Francesco ha introdotto la catechesi odierna all'udienza generale, dedicata al Triduo Pasquale che inizia domani nel Giovedì Santo. (Avvenire, 28mar18)

La Casa di Carità Arti e Mestieri, in qualità di ente di proposta cattolica, persegue l’impegno di divulgare il messaggio cristiano a tutti coloro che con l’ente entrano in contatto, a diverso titolo, nel rispetto delle idee personali e delle diverse religioni.

Anche quest’anno, all’Oratorio Votivo di Ovada, abbiamo festeggiato “a modo nostro” l’arrivo sella Pasqua. In preparazione a questo evento i ragazzi dell’obbligo di istruzione hanno seguito un percorso insieme al docente referente di pastorale, ragionando insieme, attraverso delle attività, su tre temi fondanti la Pasqua:

- l’ultima cena: attraverso un’attivitá sulle personalità degli apostoli che circondavano Gesù e sulle nostre personalità all’interno del gruppo classe;
- l’accusa a Gesù: ricreando un dibattito sul tema delle periferie;
- la morte di Gesù: analizzando il fatto che nella nostra vita possiamo imbatterci in delle “sfortune” e abbiamo bisogno di persone vicino per affrontarle.

La resurrezione é stata invece argomentata dal vice parroco di Ovada, Don Salman Khokhar, che oggi ha condotto la riflessione finale insieme a tutti gli allievi del centro, coadiuvato dal nostro Direttore.

La Pasqua (purtroppo o per fortuna) é anche uova di cioccolato e quest’anno potete vedere i fortunati nella foto sottostante. La Pasqua "non finisce con la colomba, con le uova, è bello, in famiglia" ma con questa celebrazione "incomincia l'annuncio alla missione. L'annuncio è il nocciolo, è il 'kerygma', una parola difficile ma che dice tutto". Lo ha sottolineato papa Francesco. "L'unico che giustifica, che ci fa rinascere di nuovo, è Gesù Cristo, nessun altro, e per questo non si deve pagare nulla perché la giustificazione, il farsi giusti, è gratuito; Gesù dà la vita gratuitamente per farci santi, per rinnovarci, per perdonarci. È questo è il nocciolo di questo Triduo pasquale", ha ribadito il Papa. (Avvenire, 28mar18)

La Direzione ed il personale del Centro augurano una buona Pasqua a tutti quelli che sperano in un mondo migliore e che si rimboccano le maniche per migliorarlo.

Ovada, ​​mercoledì ​28 marzo 2018

Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri Onlus
"Oratorio Votivo"

Via A. Gramsci, 9 - Ovada (AL)

mail. centro.ovada@casadicarita.org

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