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Biennale "Leartipossibili" 2020

Biennale "Leartipossibili" 2020

Gli allievi della seconda annualità del corso Prelavorativo propongono alla prossima edizione della biennale Leartipossibili di Milano una loro produzione artistica, realizzata all'interno del laboratorio di arti espressive. Seguendo il tema dell'edizione 2020 dell'esposizione, il rame, gli allievi, guidati dalla professoressa Ilaria Anselmo, hanno realizzato "L'albero delle anime": una scultura appunto in rame, con tecnica mista, dedicata alle vittime delle guerre, passate e presenti.
L'ispirazione è giunta durante un percorso di approfondimento, condotto seguendo le celebrazioni del centenario della nascita del celeberrimo scrittore torinese Primo Levi, legato da rapporti professionali e di frequentazione anche alla nostra Avigliana. Levi ha realizzato una serie di animali in rame, esposti in una mostra alla Gam di Torino, che gli allievi hanno visitato, cogliendo spunti di riflessione.
«Durante la visita alla Gam, abbiamo riflettuto sulla straordinarietà del rame e colto il tema della "disabilità interiore", cuore dell'opera di Levi, testimone eccezionale delle atrocità della Seconda Guerra Mondiale - riprende la professoressa Anselmo - Così è nata l'idea del nostro "Albero delle anime" di rame, da proporre alla biennale di Milano, rappresentando la memoria delle vittime delle guerre, celebrate con la luce che dovrebbe illuminare le nostre menti, non essere mai spenta. Abbiamo voluto lasciare, anche noi, un piccolo segno di monito alle nostre famiglie, ai nostri docenti, ai nostri compagni del centro di formazione, per continuare a tramandare ai posteri la memoria e non riprodurre la disabilità interiore generata nelle anime di chi la guerra la subisce e l'ha subita».
"L'albero della anime" è realizzato con filo di rame illuminato da tre luci a led che rappresentano la rinascita, la speranza e la salvezza, dopo la guerra. La scultura si radica in una base di legno con monete di rame, metafora dell'albero degli zecchini d'oro, allusione alla ricchezza materiale effimera di chi trae profitto dalle guerre.
«Il gruppo di autori è formato dai nostri ragazzi con disabilità intellettiva, impegnati in un percorso formativo biennale, che ha l'obiettivo di lavorare sulle loro potenzialità e prepararli a un futuro inserimento nel mondo del lavoro - riprende la referente del corso, la professoressa Federica Guglielmetto - I nostri allievi partono da vissuti differenti e da differenti abilità espressive: dall'inizio della formazione, gli allievi hanno avuto modo di sperimentarsi, di comprendere il valore del loro prodotto, di constatare quanto esso possa essere da stimolo e coesione per il loro gruppo. Partecipare a questa biennale significa veder riconosciute le loro capacità artistiche e, soprattutto, riconoscere l'elaborazione delle loro riflessioni su una tematica così impegnativa, attraverso l'approccio creativo».