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Cresce l'import-export responsabile

Cresce l'import-export responsabile

Continuano a far sorridere i dati sulle esportazioni alessandrine: l’export ha raggiunto quota 4,9 miliardi di euro e fatto così registrare un +18,3% rispetto al 2016. Il dato, pari a 800 milioni di export in più, ha superato la media regionale (+8,9%) e nazionale (+7,3%) (Radio Gold, dic. 2017).

​Il nostro territorio in particolare è stato il migliore nella classifica delle province del Piemonte, tutte in crescita, con il +29,3% sulle vendite fuori Italia, una percentuale influenzata dal +37,0% di gioielleria, bigiotteria e articoli connessi, pietre preziose lavorate. Al secondo posto c’è Cuneo, col +11.4%, trainato dal +16,5% dell’alimentare. Sul gradino più basso del podio c’è Biella col +7.8%. Seguono Asti (+4,9%), VCO (+3,8%), Torino +3,5% e infine Novara (-0,6%) (Radio Gold, feb. 2018).


Nel 2017 le esportazioni italiane sono in crescita, rispetto al 2016, del 7,4% in valore e del 3,1% in volume. Lo rileva l’Istat aggiungendo che a crescere sono anche le importazioni con +9% in valore e +2,6% in volume.​ Per quanto riguarda il mese di dicembre 2017, rispetto al mese precedente, aumentano sia le importazioni (+3,3%) sia, in misura più contenuta le esportazioni (+0,6%), con un avanzo commerciale di 5,3 miliardi (+5,7 miliardi a dicembre 2016). L’aumento congiunturale delle esportazioni si deve alla crescita delle vendite verso i paesi Ue (+2,5%) e alla diminuzione verso i paesi extra Ue (-1,8%) (Il Sole 24 Ore. feb. 2018)​.

​In tutta questa marea di numeri, che tanto amano gli allievi del nostro corso di Import-Export, dobbiamo ricordare, in concomitanza dei festeggiamenti per i 5 anni di pontificato di Papa Francesco, che, ormai quasi 3 anni fa, il cardinale Parolin, segretario di Stato, sottolineò la chiamata alla responsabilità e alla condanna alle "guerre finanziarie", nelle quali la manipolazione delle monete nazionali diventa uno strumento attraverso il quale gli Stati impongono la propria supremazia o offrono i benefici ai propri cittadini a scapito dei più poveri. La sfida che la Casa di Carità Arti e Mestieri vuole cogliere e trasmettere è l'insegnamento del papa che stigmatizza la speculazione finanziaria: "una finanza responsabile e un responsabile governo del denaro sono incompatibili con una concorrenza per la supremazia degli Stati e con l’alleanza di fatto tra meccanismi impersonali della finanza dela politica internazionale". (Avvenire, apr. 2015)

Ovada, martedì 13 marzo 2018

Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri Onlus
"Oratorio Votivo"

Via A. Gramsci, 9 - Ovada (AL)

mail. centro.ovada@casadicarita.org

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