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Didattica innovativa per i corsi Mercato del Lavoro

Didattica innovativa per i corsi Mercato del Lavoro

Seguendo uno dei pilastri dell'azione didattica ed educativa della nostra Fondazione, la ricerca e sperimentazione di nuove metodologie per passare agli allievi conoscenze e competenze, anche nel nostro centro di formazione professionale di Avigliana, utilizziamo strategie innovative all'interno dei corsi.
In questo articolo, ve ne illustriamo due, che abbiamo sperimentato con gli allievi adulti dei corsi per Operatore Socio Sanitario e Operatore Specializzato in Paghe e Contributi nell'ambito dell'approfondimento delle soft skills: competenze quanto mai necessarie, per un profilo professionale dove l'empatia e la capacità di comprendere problematiche, condividere e gestire stati d'animo e sofferenze sono essenziali.
In entrambi i percorsi abbiamo utilizzato la tecnica "Lego® Serious Play®" in particolare del modulo Open Source, proposto, negli Operatori Socio Sanitari, della tutor del corso, la Professoressa Federica Guglielmetto, e negli Operatori Paghe dalla Professoressa Pierina Alleri, docenti formate all'utilizzo di questa particolare metodologia. «Si tratta di una metodologia formativa che lavora utilizzando la metafora dei celeberrimi mattoncini della Lego® - spiega la Professoressa Guglielmetto - I mattoncini e le costruzioni sono strumenti che permettono ai gruppi di acquisire un punto di vista esterno e, quindi, di affrontare una situazione/problema con un nuovo approccio. Fondamentale il momento di debrifing che permette di raccontare la propria costruzione e di darle un significato ed un valore. Ultimi fondamenti della metodologia sono il riconoscere l'importanza del "saper costruire" e del poter comprendere il proprio contributo nell'elaborato finale di gruppo. Queste caratteristiche rendono il "Lego® Serious Play®" uno strumento importante per il team making ed il team building». Durante la lezione in classe, siamo partiti da un lavoro individuale, per arrivare ad una sintesi di gruppo. Il filo conduttore della giornata è stato l'individuazione delle caratteristiche essenziali di un Operatore Socio Sanitario. Passaggio fondamentale è stata la costruizione di "l'operatore che non vuoi diventare". L'aver individuato le caratteristiche che non si vogliono acquisire in questa professione ha permesso ad ognuno di comprendere i propri punti di forza e quelli che deve ancora acquisire, riconoscendoli prima nelle costruzioni individuali e poi in quelle condivise dal gruppo. «Gli allievi hanno dimostrato un grande interesse per questa tecnica - conclude Federica Guglielmetto - I loro commenti sono stati positivi e tutti hanno sottolineato come il lavoro con i Lego® abbia permesso di mettere in luce le loro caratteristiche». Per quanto riguarda gli Operatori Paghe, «Con l'obiettivo di concludere con leggerezza e coscienza il percorso d'aula in vista dell'inizio dello stage previsto dal corso, gli allievi si sono salutati condividendo con il gruppo una parte di se stessi - spiega la Professoressa Alleri - Grazie alle tecniche del modulo "Open Source" del "Lego® Serious Play®", ognuno, attraverso l'attività di costruzione, ha preso consapevolezza delle proprie forze, chiarendole e accrescendole, a partire dal proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze, lasciando agire le mani, fonte di conoscenza inconsapevole».
Nella precedente edizione del corso Operatore Socio Sanitario, avevamo invece sperimentato una lezione con la tecnica dei "Nasi rossi", destrutturando il consueto contesto d'aula e vestendo i panni dei clown, che negli ospedali e nelle case di cura utilizzano l'ormai celebre tecnica della clownterapia per i pazienti in sofferenza fisica o psicologica. Una lezione, inserita nel modulo di Tecniche di Animazione, condotta dalla docente Martina Blandino, per fornire strumenti di approccio in particolare ai pazienti anziani.