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Protagonisti alla Giornata della Memoria aviglianese

Protagonisti alla Giornata della Memoria aviglianese

I nostri allievi protagonisti, nella mattinata di lunedì 27 gennaio, della commemorazione del 75° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Aushwitz, promossa dal Comune di Avigliana, con due occasioni di riflessione rivolte alle scuole del territorio.
Il primo momento è stato dedicato a un progetto didattico seguito dai ragazzi della 2ªA Operatore Grafico Multimedia - Comunicazione Visiva, condotto in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e la Biblioteca Civica "Primo Levi" di Avigliana. All'interno delle celebrazioni del 100ario della nascita di Primo Levi, a cui, come si diceva, è intitolata la biblioteca aviglianese, i nostri allievi Operatori Grafici hanno avuto occasione di partecipare a due iniziatie. Oltre alla presentazione del graphic novel "Una stella tranquilla" dedicato alla vita del celeberrimo scrittore torinese, con l'autore fumettista bolognese Pietro Scarnera, gli allievi della 2ªA hanno realizzato un book trailer su una novella di Levi. Insieme alla biblioteca, abbiamo scelto un testo della produzione meno nota di Levi, i suoi racconti fantascientifici, selezionando "La bella addormentata nel frigo", con protagonista una donna crioconservata, ospite di una famiglia berlinese del 22° secolo. Dopo la lettura in classe, guidati dal docente di video making, il professor Daniele Cappello, i ragazzi hanno prodotto il breve video. Il frutto del loro lavoro è stato proiettato lunedì mattina al cinema Fassino, con l'introduzione dell'Assessore alla Cultura, Paola Babbini, e, pubblico d'eccezione, le altre scuole del territorio (le terze della secondaria di primo grado "Defendente Ferrari" e le seconde della secondaria di secondo grado "Galileo Galilei"). Con la nostra proiezione si sono chiuse le celebrazioni del 100ario di Levi, in città.
La mattinata è proseguita con un'altra proiezione, del documentario "Eravamo schiavi" del celebre regista aviglianaese Marco Ponti: tre interviste, ad altrettanti internati nei campi di concentramento nazisti. I testimoni, all'epoca dei fatti, erano adolescenti e l'immedesimazione con i nostri allievi è stata quindi di forte impatto e molto emozionante. Il documentario ha portato sullo schermo uno dei risvolti meno noti della terribile realtà dei lager, quella appunto dei prigionieri, a volte giovanissimi, deportati come schiavi nelle fabbriche tedesche.