Sostieni la fondazione Casa di Carità
InstagramLinkedinYouTube

Stage Prelavorativo

Stage Prelavorativo

Lo stage è, all’interno di un percorso di formazione professionale, uno dei passaggi cardine, momento conclusivo nel quale si sperimentano le conoscenze e le competenze acquisite, durante il lavoro di aula e di laboratorio, su tutti e tre i filoni del sapere, saper fare e saper essere. Gli stage sono quindi inseriti in tutti i nostri percorsi formativi, per concretizzare la connessione diretta con le aziende cuore del sistema della formazione professionale. Durante lo stage, i nostri allievi hanno la possibilità di entrare in contatto con la realtà del mondo del lavoro, spesso per la prima volta, toccando con mano innanzitutto cosa significhi rapportarsi con colleghi, superiori, clienti, fornitori: insomma, rimettersi in gioco per “saper essere”, adeguarsi a un nuovo contesto, nuove relazioni, nuovi ruoli e regole. In uno stage, inoltre, si mettono in pratica le nozioni acquisite in teoria e si rafforzano i saperi appresi con i formatori. In uno stage, infine, si apprendono nuove competenze e si approfondiscono quelle assimilate a scuola. Un importante valore aggiunto, quindi, specifico dei corsi di formazione professionale che, inoltre, consente di farsi conoscere da un’azienda, con un contatto fondamentale per una futura possibilità di inserimento lavorativo.
Valore aggiunto a cui vogliamo dedicare una serie di articoli, nelle prossime settimane, per raccontarvi alcune testimonianze di quest’esperienza legate a tutti i nostri corsi, sia quelli rivolti ai ragazzi più giovani, in obbligo d’istruzione; sia agli adulti che frequentano i corsi del filone del mercato del lavoro.
Iniziamo, prima tappa di questo viaggio, con le esperienze di stage rivolte agli allievi diversamente abili: fascia particolarmente sensibile, alla quale il nostro centro riserva due percorsi specifici. Un primo percorso biennale per ragazzi in uscita dalle scuole superiori, Prelavorativo, e un secondo percorso annuale per adulti, Fal. Testimonial di questa esperienza un’allieva del secondo anno del Prelavorativo: Giada Cardellino, 20 anni, di Sant’Ambrogio; che sta svolgendo il suo stage presso uno dei punti vendita più grandi della nostra zona: il supermercato Conad di Avigliana. Superstore di recentissima apertura, con un anno di vita, inserito nel nuovo polo commerciale nato all’uscita dell’autostrada Torino – Bardonecchia. Una collaborazione fruttuosa, che, nell’anno di attività, ha coinvolto già sei nostri allievi in progetti di stage e tirocinio. Quattro i tirocini attivati con il progetto regionale “Buoni servizi al lavoro disabili”, proseguendo l’esperienza del Fal, conclusi con un’assunzione a tempo determinato, e due stage: quello di Giada e un altro che coinvolge un’allieva del corso Operatore ai Servizi di Vendita, Carmen.
«Accogliamo volentieri questi progetti di collaborazione, che ci danno la possibilità di aprirci alle altre realtà del territorio, oltre che conoscere nuove risorse umane con vantaggio reciproco - commenta il titolare dell’esercizio commerciale, Alessandro Gallombardo – Ci fa piacere offrire un’opportunità anche a questi ragazzi di esprimere e mettere alla prova le proprie capacità e abbiamo notato, nel tempo, che tengono a dare sempre il massimo». «La collaborazione con una realtà così strutturata, leader nel settore della grande distribuzione in Italia, è per noi molto interessante e stimolante – continua la referente dei corsi per allievi diversamente abili del nostro centro, Federica Guglielmetto – In questo ambiente, hanno la possibilità, seguiti da colleghi e tutor esperti e molto sensibili e attenti, di esprimersi al meglio, valorizzando le loro caratteristiche e sperimentandosi in un settore in cui avranno concretamente la possibilità di trovare un’occupazione in futuro».
Giada, nella sua giornata di stage, quattro mattinate alla settimana, affianca i colleghi addetti al controllo della merce, scaffalando, verificando le scadenze, dando una mano nel riordino e nella pulizia dei locali. «E’ un lavoro che mi piace molto – racconta – Non solo sono riuscita a imparare le procedure senza particolari difficoltà, ma sono anche costantemente a contatto con i colleghi e con i clienti, che chiedono informazioni sul negozio. Sono contenta, perché mi trovo bene con gli altri addetti, tutti molto gentili e soddisfatti del mio lavoro».