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Subito occupati gli OSS del nostro percorso formativo

Subito occupati gli OSS del nostro percorso formativo

Si è chiusa la scorsa prima settimana di luglio l’edizione 2017-18 del corso di formazione per Operatore Socio Sanitario. Percorso completo, di mille ore, ormai consolidata offerta al territorio della val di Susa, giunto all’ottava edizione condotta dalla nostra Fondazione, la terza nella sede di Avigliana. Corso tra le punte di diamante della nostra offerta formativa, sostanzialmente per tre ordini di motivi. Da un lato, per il servizio al territorio, in termini di preparazione di figure professionali in grado di operare in un settore particolarmente delicato quale l’assistenza alla persona, nei momenti di maggior fragilità, come la malattia, l’anzianità, la disabilità. Obiettivo del tutto coerente con la mission della nostra Fondazione. Dall’altro lato, per la stretta, fruttuosa ed efficace rete che intreccia con il territorio in termini di fattiva collaborazione alla realizzazione dell’intero percorso. Collaborazione non solo formale con gli altri enti promotori, l’Asl To3 e il consorzio socioassistenziale valsusino Conisa, e con le cooperative Frassati, Csda e “Il sogno di una cosa”, ma collaborazione che si sostanzia nella selezione dei docenti, delle sedi di stage e di tutto il processo formativo. Ultimo ma non ultimo aspetto di eccellenza del percorso OSS la ricaduta occupazionale, con un’altissima percentuale di allievi che trovano impiego non appena completato il percorso, spesso nelle strutture in cui hanno svolto gli stage,o attraverso altri canali come le agenzie di somministrazione. Nello specifico del corso chiuso nei giorni scorsi, tutti gli allievi hanno ricevuto e quasi tutti accolto proposte di lavoro a tempo determinato per il prossimo periodo estivo, con buone prospettive di proseguire le collaborazioni. A testimonianza del successo formativo anche l’incontro tra i nuovi stagisti e gli ex allievi, divenuti operatori delle strutture: spesso gli ex allievi sono tutor aziendali degli stagisti in corso, in un’interessante e stimolante trasferimento di competenze.
Traguardi raggiunti anche quest’anno dai 25 allievi che hanno completato il percorso: David, Ana, Sara, Islam, Alfons, Chiara, Natasha, Annalisa, Susanna, David, Mauro, Sharon, Pedro, Liviana, Dennis, Corinna, Samuel, Federica, Monica, Emily, Gaia, Antonietta, Fabio, Federica e Francesca. 25 allievi, provenienti non solo dal bacino della val di Susa, ma anche di Torino città e cintura, val Sangone e Canavese, seguiti da un nutrito corpo di 25 docenti tra formatori della Fondazione ed esperti medici, psicologi, infermieri, OSS, assistenti sociali, educatori, responsabili di struttura, fisioterapisti e animatori. Nutrita squadra di docenti che ha trasferito non solo le competenze del “sapere” e del “saper fare”, ma anche del “saper essere”, essenziali in una professione a contatto con persone in difficoltà, dove motivazione, accoglienza e umanità sono caratteristiche indispensabili. La figura dell’OSS, del resto, è il primo punto di riferimento per pazienti e assistiti, in grado di accoglierne le richieste e indirizzarle allo specialista, svolgendo quindi un ruolo centrale nella rete dei servizi sanitari e socioassistenziali di un territorio. Punto cardine di questo processo formativo lo stage, di 440 ore, svolto nei servizi territoriali e domiciliari, nelle residenze socioassistenziali e negli ospedali del territorio della val di Susa e Sangone. Ottimo anche l'esito dell'esame finale con tutti gli allievi qualificati con una valutazione superiore all'85/100, grazie al loro costante impegno durante tutto l'anno!