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Presentazione Ovada

Presentazione Ovada


Il centro di formazione professionale “Oratorio Votivo” di Ovada nasce dall’adempimento di un voto formulato, durante la seconda guerra mondiale, dall’allora parroco sac. Fiorello Cavanna e dal Commissario Prefettizio avv. Soldi.
Le cronache dell’epoca riportano il commento che don Cavanna pronunciò dopo la lettura della formula del voto espresso: “....Io penso e credo che questo nuovo ricreatorio dovrà essere degno della vostra fede, degno dei vostri figli ai quali è destinato, degno del fine che si prefigge: l’educazione spirituale e fisica delle nuove generazioni. Dovrà essere un Ricreatorio o, come lo chiamano i Salesiani, un Oratorio modello, di modo che chi verrà ad Ovada dovrà dire che non solo noi abbiamo una chiesa magnifica per pregare, ma abbiamo ancora un magnifico e moderno Oratorio per educare i nostri giovani.
Era il primo passo nella storia del Centro di Formazione Professionale…
Il 18 ottobre del 1953, nel primo decennale dell’emissione del voto, venne reso pubblico lo Statuto del Centro Oratorio Votivo. Il primo edificio, un pian terreno con primo piano e torretta, venne inaugurato nel 1954; nello stesso anno, il 5 novembre, il Ministero del Lavoro riconosceva l’Oratorio Votivo di Ovada quale Centro di Addestramento Professionale.
Questo centro di formazione professionale fu diretto sino al 1974 dal fondatore; a lui subentrarono don Severino De Faveri e nel 1977 don Giovanni Valorio. Sotto la direzione di don Valorio, nel Centro dell’Oratorio Votivo si avviarono attività corsuali innovative in diversi settori produttivi e dei servizi rivolte ai giovani, senza tralasciare coloro che già avevano una occupazione. Don Valorio si adoperò per adeguare il Centro alle nuove realtà (basti pensare all’avvento dell’elettronica e dell’informatica e alle loro applicazioni nei contesti di lavoro).
Per arrivare agli anni ‘90, all’ultima felice intuizione: le ulteriori complessità di gestione del Centro richieste dalle nuove leggi Regionali, unite alle sempre maggiori responsabilità pastorali, portarono don Valorio alla ricerca di una soluzione che permettesse all’Oratorio Votivo di tenersi al passo con i tempi e a rafforzare la sua attività sul territorio ovadese.
Questa ricerca trovò nella Casa di Carità Arti e Mestieri di Torino le massime garanzie di affinità formative e spirituali e quindi si perfezionò il passaggio di gestione nel 1993.