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Migranti

Migranti

A partire dal 1989 la Casa di Carità Arti e Mestieri, in particolare nell’area torinese, ha approfondito le tematiche dell’accoglienza, della stabilizzazione e della formazione di immigrati, adulti (donne e uomini) e giovani (minori), raggiungendo soddisfacenti risultati in termini formativi ed occupazionali.
I corsi della Casa di Carità sono attualmente frequentati da una media di 600 migranti l’anno; nei due Centri di formazione di Torino l’utenza immigrata si attesta sulle 300 unità. L’elevato numero di migranti frequentanti i corsi è dovuto in particolare alla politica attuata dall’Ente, attenta all’inserimento degli utenti in corsi professionalizzanti e spendibili nel Mercato del Lavoro.

Formazione per minori migranti, inseriti in percorsi biennali o triennali per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e formazione oppure in percorsi specifici per l’inserimento al lavoro. I giovani frequentanti i nostri Centri di formazione sono inseriti in una rete territoriale che coinvolge i Centri di Accoglienza e le Comunità, i servizi dei minori del Comune e l’Arcidiocesi – Ufficio migranti, le scuole di alfabetizzazione, i CTP, i Mediatori interculturali ed i servizi sanitari e socio-assistenziali, il Tribunale dei minori, la Procura della Repubblica e la Questura, il Comitato dei minori di Roma. L’obiettivo è quello di integrare l’Accoglienza nella formazione riconoscendo ai servizi territoriali le loro competenze e aiutando il minore ad individuare le opportunità di regolarizzare la sua condizione giuridica sul territorio nazionale e locale.

Formazione per adulti migranti
Un numero consistente di adulti si rivolge ai nostri centri per seguire corsi che facilitano un ingresso rapido e qualificato nel mondo del lavoro. Durante il percorso formativo, però, possono manifestarsi disagi, le cui cause sono connesse all’insorgere di problemi di sussistenza che interessano prevalentemente le donne migranti e alcune tipologie di adulti uomini (protezione umanitaria, asilo politico, richiesta di asilo, attesa di occupazione, conversione da studio a lavoro, primo permesso di soggiorno, ricongiungimento familiare). I carichi familiari e problemi di ordine burocratico/legale e spesso anche culturale rappresentano gli ostacoli più evidenti per l’accesso alla formazione delle donne immigrate.
In queste situazioni diventa fondamentale l’azione di figure professionali presenti nei nostri centri (coordinatore, tutor e mediatori interculturali) in grado di prevedere e prevenire l’insorgere di problemi di questa natura, di mediare fra istituzioni e cittadino straniero e fra esigenze immediate e esigenze in prospettiva.

Formazione dei Mediatori Interculturali
Dal 1996 la Casa di Carità svolge corsi di specializzazione rivolti ad adulti migranti diplomati e/o laureati, volti a formare la figura del Mediatore interculturale.
Accanto alla formazione di primo livello, sono stati progettati e realizzati percorsi di specializzazione per Mediatori (di 200 ore) che intendono perfezionare la loro formazione nel settore in cui già operano presso i servizi e/o le cooperative nell’ambito legale, scolastico, sanitario, socio-assistenziale, del lavoro, della formazione. In particolare, è stata formata la nuova figura professionale del mediatore interculturale scolastico.
La Casa di Carità, ponendosi come nodo attivo della rete territoriale, ha implementato all’interno dei Servizi cittadini la figura professionale del Mediatore interculturale, rendendo più efficaci la comunicazione, le relazioni di interscambio e le interazioni tra servizi stessi.
La collaborazione di anni con il Servizio scolastico comunale, provinciale e regionale, con le Scuole di ogni ordine e grado e con le Associazioni e le cooperative di mediazione, oltre che con i referenti dei settori sanitari, assistenziali e legali, hanno prodotto azioni di inserimento di Mediatori interculturali, formati dalla Casa di Carità, presso i servizi, al fine di promuovere orientamenti innovativi in grado di soddisfare e agevolare i percorsi di interazione degli immigrati minori e adulti con la popolazione autoctona e con gli operatori.

Formazione alla cittadinanza e alla Lingua Italiana
Dall’anno 2004 l’Ente è iscritto alla prima sezione del Registro degli Enti e Associazioni che svolgono attività a favore degli immigrati del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Dal 2008 è convenzionato con l’Università per Stranieri di Siena per la Certificazione di Italiano come Lingua Straniera – CILS.
Negli ultimi anni l’Ente ha organizzato e realizzato numerose iniziative per:

  • sostenere e certificare l’acquisizione di competenze linguistiche
  • diffondere tra gli immigrati la cultura civica italiana, ovvero la capacità di conoscere i diritti e i doveri che lo stato riconosce ad un immigrato, quale siano le opportunità di partecipare alla vita sociale, quali i servizi sono garantiti sul territorio italiano e come accedervi.