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Dalla formazione al mondo del lavoro: la storia di Roberta

Dalla formazione al mondo del lavoro: la storia di Roberta

Con la testimonianza che pubblichiamo in questo articolo e quella che seguirà nei prossimi giorni, teniamo a dare evidenza ai successi frutto dell'attività dei nostri operatori, sia nell’ambito della formazione, che nell’ambito dell’orientamento e accompagnamento al lavoro. Un’esigenza legata non solo all’impegno di restituire al territorio e a chi, a partire dalla Regione Piemonte, attraverso contributi comunitari, finanzia le nostre azioni, come questi fondi vengano impiegati e quali frutti abbiamo portato. Esigenza legata anche a dare rilievo alle belle notizie, purtroppo sempre carenti quando si parla di mercato del lavoro. E, ultima ma non ultima per importanza, esigenza legata a queste testimonianze, il voler concretizzare l’intenzione del nostro percorso di Pastorale dell’anno appena chiuso, dedicato al tema del “portare frutti”. Le storie che vi proponiamo hanno senz’altro portato frutto nella vita di Roberta e di Andrea: i due ex allievi, oggi lavoratori occupati, che hanno accettato di condividere con noi e con voi la loro esperienza nel nostro centro di formazione. Si tratta di due esperienze scelte perché riguardano due generazioni diverse, Roberta è una mamma di famiglia di mezz’età e Andrea un giovane poco più che ventenne; perché coinvolgono due settori occupazionali differenti, il secondario produttivo nel caso di Roberta e il terziario commerciale per Andrea, e perché consentono di mettere in luce tanto il lavoro dei formatori quanto quello degli orientatori del nostro centro. Due storie emblematiche, dietro le quali restano però, non certo nell’ombra, le quotidiane storie di successi formativi dei nostri utenti, dai giovanissimi ragazzi in età di obbligo d’istruzione agli adulti in cerca di riqualificazione professionale.
Dopo questa doverosa premessa, ecco quindi la testimonianza di Roberta Bar, di Caprie, a cui faremo seguire nei prossimi giorni, quella di Andrea Pignato di Avigliana.
Roberta, operaia in un’azienda di produzione, nel 2014 perde il proprio posto di lavoro, anche a seguito delle conseguenze di una patologia che la porta ad acquisire una certificazione d’invalidità. Un comprensibile sconvolgimento nella propria vita personale e professionale. L’iscrizione al Centro per l’Impiego la porta alla proposta di un percorso di riqualificazione professionale, con l’iscrizione al nostro corso annuale di “Formazione al lavoro”. “L’idea mi ha subito interessata – racconta Roberta – Era non solo una valida alternativa per non restare a casa, dopo due anni di stop, ma soprattutto un’occasione per rimettermi in gioco”. A inizio 2016, Roberta entra nel nostro centro di formazione e inizia a frequentare le lezioni, fino al momento clou dello stage in azienda. “Con la tutor del corso, abbiamo scelto di svolgere lo stage in un’azienda di produzione, restando quindi nel mio settore di provenienza, ma cambiando mansione, inserendomi nel reparto qualità, addetta al controllo del prodotto”. Roberta conosce così la Cultraro di Rivoli, azienda del settore dell’automotive, vivendo un’esperienza positiva e gratificante per sé e per l’azienda che, completato il corso, accetta di proseguire la collaborazione con lei attivando con lei un tirocinio di tre mesi. I tre mesi raddoppiano, con un rinnovo del tirocinio, e si convertono poi in un contratto di lavoro a tempo determinato di sette mesi, da inizio 2017 fino alle ferie. “Con il nuovo contratto, mi hanno anche cambiato mansione, passandomi dal controllo qualità del prodotto finito al controllo di qualità dei materiali in arrivo dai fornitori, restando quindi sempre nella stessa area, ma con un cambiamento migliorativo, attribuendomi maggiori responsabilità – racconta sempre Roberta – Mi ha fatto molto piacere ricevere fiducia da parte dell’azienda, che ha deciso di investire su di me”. Dopo le ferie e dopo un trasloco di sede, la Cultraro decide di richiamare Roberta per un secondo contratto a tempo determinato che si è ora convertito in indeterminato.
Sicuramente, il corso di formazione è stata la chiave che mi ha consentito di conoscere l’azienda e l’attività degli operatori dei “Servizi al lavoro” di concretizzare questo contatto con l’attivazione dei tirocini. Dopo un periodo molto difficile, segnato dall’insorgere della mia patologia e dalla perdita del lavoro, ora posso di nuovo guardare al futuro con più serenità”, sorride Roberta. La relazione di Roberta con la nostra Fondazione non si esaurisce con la sua esperienza formativa: “Anche mio figlio è un ex allievo della “Casa di Carità” – spiega – Ha frequentato il corso triennale per operatore meccanico nella sede di Grugliasco e, anche lui come me, è stato assunto con contratto di apprendistato nell’azienda di Rosta dove ha effettuato lo stage formativo”.